PONTE NIZZA 29/04/2016: Due cani avvelenati sulla ex Voghera-Varzi. Uno è morto. La Lav lancia l’allarme. Fate sempre molta attenzione

PONTE NIZZA – La ex linea ferroviaria Voghera-Varzi, fra San Ponzo Semola e Ponte Nizza. E’ da qui che arriva una nuova segnalazione di cani avvelenati con esche topicida. L’allarme arriva ancora una volta dalla LAV, cui hanno riferito dell’ avvelenamento di due cani nei pressi del cimitero di San Ponzo Semola.

“Uno dei cani, due cuccioli meticci – spiega la Lega anti vivisezione – è morto pochi minuti dopo l’ingestione del boccone, sotto gli occhi della piccola proprietaria che lo aveva portato a passeggiare in quella zona. L’altro cane è fortunatamente fuori pericolo, dopo essere stato prontamente visitato e curato da un medico veterinario che ne ha accertato l’avvelenamento da topicida”.

La zona, immersa nella natura e distante da strade trafficate, è frequentata ogni giorno dai bambini residenti nei paesi limitrofi e dai proprietari di cani che si recano in quel luogo per tranquille passeggiate, da qui il doppio allarme.

“Purtroppo non si è trattato di un caso isolato – commenta la Lav – il 25 dicembre 2015, nella stessa area, una femmina di Jack Russel di un anno, sfuggita per un momento al controllo dei proprietari, è deceduta dopo aver ingerito un boccone al veleno”.

“E’ stato straziante – raccontano Giuseppe e Anna, proprietari della cagnolina di nome Fanny, residenti nella frazione di Molino del Conte – Il giorno di Natale, siamo come di consueto usciti a passeggio con la nostra cagnolina, lungo la ex ferrovia Voghera – Varzi, fra San Ponzo Semola e

Ponte Nizza. Al ritorno a casa Fanny ha subito iniziato a stare male, si è irrigidita ed è crollata a terra, priva di conoscenza; era in preda ai tremori, vomitava sangue e sbavava molto”.

Inutile la corsa in clinica veterinaria, dove nonostante la lavanda gastrica e la somministrazione di farmaci anti veleno, Fanny è deceduta poche ore dopo. Il referto veterinario indica, anche per il caso di Fanny, l’avvelenamento da rodenticidi.

LAV Oltrepò rinnova quindi l’invito “a prestare la massima attenzione durante le passeggiate con i propri cani, a far indossare loro la museruola per evitare che ingeriscano inavvertitamente veleni nelle zone in cui sono stati rinvenuti i bocconi killer, ed a segnalare immediatamente la presenza di esche e polpette posizionate in luoghi anomali, alle associazioni animaliste cittadine o alle forze dell’ordine”.

 

Commenti

Commenti via Facebook