PAVIA VOGHERA VIGEVANO 23/04/2012: Non si può demandare il soccorso tecnico urgente ai Volontari. Anche i vigili del fuoco Discontinui si schierano con il Conapo

PAVIA VOGHERA VIGEVANO – L’Associazione Nazionale Discontinui Vigili del Fuoco, dichiarata maggioritaria per quanto riguarda la categoria, render noto la totale dissociazione dalle affermazioni (definite “assurde”) e dalle richieste formulate dall’Associazione Nazionale Volontari Vigili del Fuoco.

 

 

“Siamo sempre più convinti che il soccorso tecnico urgente non può essere demandato ai Volontari – scrive il presidente Carlo Mazzarella -. Infatti, 120 ore di corso non sono sufficienti per essere professionisti del soccorso, poichè questo tipo di intervento spesso vede la figura dei vigili del fuoco spendersi per salvare delle vite umane. E siamo anche certi che se gli italiani potessero scegliere da chi essere soccorsi, la loro scelta ricadrebbe sicuramente sulla compagine Permanente, che oltre al duro addestramento effettuato presso la S.F.B (Scuola di Formazione di Base a Capannelle), ha alle spalle migliaia di interventi”.

I Pompieri Discontinui ritengono inoltre “inaccettabili “ e “lesive nei confronti dei colleghi permanenti e dell’immagine del Corpo stesso”, le affermazioni in cui pompieri Volontari muovono accuse del tipo: “La sala operativa del comando ritarda le richieste di soccorso ai distaccamenti Volontari e a volte le omette a discapito della popolazione della provincia di Torino”.

Ciò è “veramente inaccettabile”, scrive ancora Mazzarella.

Che prosegue.

“Riteniamo doveroso emanare questo comunicato in quanto l’unificazione delle liste avute con il D.P.R. 76 del 2004 ha determinato tantissime crepe all’interno del Corpo nazionale tra le compagini Discontinue”.

“Oggi siamo convinti che anche l’Amministrazione ha compreso l’errore fatto dai propri predecessori. Ne è testimonianza il dialogo che ha intrapreso con questa Associazione”, conclude il presidente dell’Associazione Nazionale Discontinui Carlo Mazzarella.

PER CHI VUOLE CAPIRNE DI PIÙ DI UN PROBLEMA CHE INVESTE ANCHE LA PROVINCIA DI PAVIA   

I pompieri italiani, più di altre categorie di operatori pubblici deputati alla sicurezza nazionale, stanno vivendo un momento difficile. Le scarse risorse (ma c’è chi dice la cattiva gestione delle medesime) sta  determinando la scomparsa dei pompieri cosiddetti Permanenti… cioè lavoratori che per svolgono tale attività in modo continuativo, con tutto ciò che ne consegue in termini di preparazione e “professionalità”.

Il problema, sollevato da alcune sigle sindacali di vigili Permanenti, tra cui spicca il Conapo (sindacato attivo anche a Pavia… e che proprio a Pavia sta lottando, fra l’altro, per ottenere maggior sicurezza in Oltrepo Orientale: territorio dipendente dalla caserma di Broni che non riesce a garantire l’apertura 24h su 24 anche per la mancanza in sede di pompieri Permanenti), il problema si diceva, viene individuato nella volontà dello Stato di affidare sempre più il soccorso non ai pompieri Permanenti /Professionisti ma a quelli denominati Volontari.

Su queste colonne il sindacato Conapo, attraverso il suo responsabile locale Marco Mucchi, ha spiegato il perchè di questo scontro (vedi articolo del 15/marzo scorso).

IL CASO BRONI

Riassumendo le ragioni del Conapo di Pavia, in numero eccessivo di Volontari sarebbe un problema per una lunga serie di motivi: perchè, a dispetto del nome, i Volontari vengono comunque pagati; perchè essendo pagati distolgono risorse al settore dei Permanenti ed a quello dei Discontinui; perchè la presenza dei Volontari impedisce di creare occasioni di lavoro per chi vorrebbe diventare pompiere Permanente; perchè la loro formazione è minore rispetto a quella dei Permanenti; e perchè non avendo un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il corpo dei Vigili del Fuoco, danno la loro disponibilità al servizio compatibilmente con il loro lavoro principale (da qui, ad esempio, uno dei motivi per cui il distaccamento di Broni a volte è chiuso. Un fatto questo che costringe le caserme di Voghera e/o di Pavia ad intervenire; e a sua volta costringe l’intero corpo provinciale a muoversi in modo complesso e costoso per andare a ‘coprire’ i comandi rimasti scoperti perchè usciti in direzione dell’Oltrepo Orientale. E’ questo immane movimento fisico di mezzi che sta facendo dire a più di qualcuno, fra cui il Conapo, che attraverso la gestione di un numero eccessivo di Volontari si determina un’inefficienza nel sistema generale del soccorso affidato al corpo dei Vigili del Fuoco).

CHI SONO I DISCONTINUI

Per capire ciò che sta accadendo, e per capire soprattutto la presa di posizione espressa più sopra dal presidente Carlo Mazzarella, va infine spiegato chi sono i pompieri ”Discontinui”. Si tratta di persone addestrate che vengono richiamate in servizio per periodi di venti giorni consecutivi, ed hanno una funzione di appoggio per le squadre operative Permanenti. Sono per lo più persone disoccupati che aspirano ad entrare nel corpo in qualità di vigile del fuoco Permanente.

In Conclusione, per comprendere il perchè della presa di posizione dell’Associazione Nazionale Discontinui, basta rileggere il commento fatto a proposito di questa tipologia di Pompieri dal Conapo.

“Certo è – scrive il sindacato autonomo – che fino a quando aumenteranno i distaccamenti Volontari le assunzioni per i pompieri Discontinui aranno sempre più lontane”.

 

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