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PAVIA
Una delegazione del Partito democratico lombardo ha incontrato, a Milano, il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio. Sollecitato sui principali problemi della scuola lombarda, a partire dai tagli all'organico, Colosio ha ammesso difficoltà nel poter far fronte a tutte le richieste aggiuntive di organico, ma ha ribadito che la Direzione scolastica regionale sarà in grado di soddisfare la quasi totalità delle richieste provenienti dal territorio. Entro la fine di luglio, ha annunciato Colosio, nell'intera Lombardia saranno disponibili circa 5mila insegnanti in più. Il direttore regionale ha anche ribadito che ci saranno, a livello lombardo, 162 classi in più a 40 ore. "Non possiamo accettare l'equiparazione delle 40 ore al tempo pieno - dice il consigliere regionale del Pd Giuseppe Villani - e non condividiamo che questo aumento vada a discapito dei territori. Ci preoccupa molto la situazione di Pavia, dove in ogni scuola, come documentato dalle organizzazioni sindacali, ci saranno meno bidelli. Il taglio totale sarà di 95 posti, tra bidelli, personale di segreteria e assistenti tecnici. E dove salteranno le segreterie si ridurrà complessivamente il livello del servizio". "Siamo molto preoccupati poi della situazione delle scuole dell'infanzia - prosegue Villani -. Temiamo che anche in realtà con strutture scolastiche già disponibili sarà difficile avere insegnanti". Colosio, in effetti, ha ammesso le difficoltà della scuola materna, con un organico ridotto e insufficiente a coprire tutte le richieste delle famiglie. Le stesse scuole paritarie (comprese quelle comunali) sono in difficoltà perché non arrivano fondi dal Governo. A livello emergenziale anche la situazione dei dirigenti scolastici: per il prossimo anno nell'intera Lombardia ci saranno almeno 300 reggenze. In provincia di Pavia rimangono già oggi scoperti 15 istituti (in particolare quelli comprensivi) e i dirigenti devono sovrapporsi. Nella migliore delle ipotesi, il concorso per questa categoria potrà essere bandito alla fine del 2010, ma prima del 2013 sarà difficile giungere alle assegnazioni delle sedi vacanti. Villani ha, inoltre, sottolineato il disagio generale della scuola: "Come Pd chiediamo le condizioni minime per far crescere la scuola, i suoi servizi, la sua qualità. Promuovere una gestione più oculata delle risorse, valorizzare e rendere sostenibile l'autonomia sono azioni necessarie, anche affrontando in modo aperto il tema di un piano di organizzazione scolastica che produca, dove occorre, la necessaria razionalizzazione". comunicato |